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Regolamento Didattico Laurea Specialistica 52/S

Definizione degli Obiettivi Formativi

Il Corso fornisce le competenze necessarie per:

  • praticare la gamma completa dell’odontoiatria generale nel contesto del tratta-mento globale del paziente senza produrre rischi aggiuntivi per il paziente e per l’ambiente;
  • Individuare le priorità di trattamento, partecipando con altri soggetti alla pianifica-zione di interventi volti alla riduzione delle malattie orali nella comunità derivanti dalla conoscenza dei principi e la pratica della odontoiatria di comunità;
  • apprendere i fondamenti della patologia umana, integrando lo studio fisiopatolo-gico e patologico con la metodologia clinica e le procedure diagnostiche che consentono la valutazione dei principali quadri morbosi;
  • apprendere i principali quadri correlazionistici e le procedure terapeutiche, medi-che e chirurgiche complementari alla professione odontoiatrica;
  • controllare l’infezione crociata per prevenire le contaminazioni fisiche, chimiche e microbiologiche nell’esercizio della professione;
  • applicare la gamma completa di tecniche di controllo dell’ansia e del dolore con-nessi ai trattamenti odontoiatrici (nei limiti consentiti all’odontoiatra);
  • analizzare la letteratura scientifica e applicare i risultati della ricerca alla terapia in modo affidabile;
  • sviluppare un approccio al caso clinico di tipo interdisciplinare;
  • comunicare efficacemente col paziente e educarlo a tecniche di igiene orale ap-propriate ed efficaci;
  • interpretare correttamente la legislazione concernente l’esercizio dell’odontoiatria nell’Unione Europea;
  • riconoscere i propri limiti nell’assistere il paziente;
  • organizzare e guidare l’équipe odontoiatrica utilizzando la gamma completa di personale ausiliario odontoiatrico disponibile;
  • approfondire le proprie conoscenze in ordine allo sviluppo della società multiet-nica.
  •  

Art. 1
Norme generali

  1. Il presente regolamento didattico del corso di studio per il conseguimento della Lau-rea specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria è deliberato dal Consiglio della Fa-coltà di Medicina e Chirurgia, in conformità con l'ordinamento didattico e nel rispetto della libertà d'insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti. Il regolamento didattico del corso di studio per il conseguimento della Laurea specialisti-ca in Odontoiatria e Protesi Dentaria specifica gli aspetti organizzativi del corso di stu-dio.

Art. 2
Consiglio Didattico di Corso di Studio

  1. Sono organi del Corso di Studio:

    1. il Consiglio Didattico di Corso di Studio

    2. il Presidente

  2. Il Consiglio Didattico di Corso di Studio è composto da tutti i Professori di ruolo, da una rappresentanza dei Ricercatori, da una rappresentanza degli Studenti, come previ-sta dalle norme vigenti, e, senza diritto di voto, da tutti i Professori supplenti e a contrat-to, che sono incaricati dalla Facoltà di svolgere l’attività didattica contemplata dal relati-vo Regolamento didattico. Il Consiglio didattico di Corso di Studio:

  3. a. propone alla Facoltà l'articolazione in curricula della offerta didattica del Corso di Studio;
    b. organizza e disciplina l'attività di tutorato;
    c. approva o respinge i piani di studio;
    d. propone al Preside della Facoltà le commissioni per la prova finale.

  4. Il Presidente del Consiglio di Corso di Studio è eletto dal Consiglio di Corso di Laurea fra i professori di ruolo del Consiglio, dura in carica un triennio accademico, convoca e presiede le riunioni del Consiglio di Corso di Studio, rappresenta il Corso di Studio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio di Corso di Studio.
     

Art. 3
Ammissione al Corso di Laurea, verifica e recupero dei debiti formativi

  1. L'ammissione degli studenti ai Corsi di Studio di cui all'art.1, comma 1, lettere a) e b) della legge 2 agosto 1999, n.264 avviene previo superamento di prove sulla base delle disposizioni di appositi decreti ministeriali relativi alle modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi universitari programmati a livello nazionale.

  2. Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi dell'Art. 3 comma 2 della legge n. 254 del 2.9.1999, tenendo conto delle risorse in termini di per-sonale docente, esercitatori, aule, laboratori per la didattica preclinica, riuniti e posti let-to necessari al conseguimento degli obiettivi formativi professionalizzanti.

  3. L'organizzazione didattica prevede che gli Studenti ammessi al 1° anno di corso pos-siedano una adeguata preparazione iniziale, conseguita negli studi precedentemente svolti.
    Ciò premesso, tutti gli Studenti che hanno superato l'esame di ammissione al Corso di Laurea specialistica, rispondendo in modo corretto a meno della metà delle domande riguardanti i singoli argomenti di Fisica, Chimica, Biologia sono ammessi con un debito formativo, per una o più di una delle discipline in questione, che sono tenuti a sanare prima di sostenere gli esami del 1° anno.
    Allo scopo di consentire l'annullamento del debito formativo, il Consiglio di Corso di Studio istituisce attività didattiche propedeutiche che saranno svolte nell'arco del 1° anno di corso e che dovranno essere obbligatoriamente seguite dagli Studenti in debi-to. Tali attività didattiche propedeutiche saranno garantite da Professori di prima e di seconda fascia o da Ricercatori.
    La verifica dei risultati conseguiti nelle attività didattiche propedeutiche avverrà nell’ambito della valutazione dei corsi corrispondenti.

  4. I termini per la immatricolazione e l'iscrizione sono determinati dal Calendario didatti-co della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
     

Art. 4
Curricula ed elenco degli insegnamenti, con l'indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e dell'eventuale articolazione in moduli, nonché delle al-tre attività formative.

  1. Il Corso di Studio ha durata quinquennale ed è basato su attività formative relative a sei tipologie: di base (a), caratterizzanti (b), affini o integrative (c), a scelta dello stu-dente (d), per la prova finale (e), per ulteriori conoscenze linguistiche, informatiche, relazionali ed utili all'inserimento nel mondo del lavoro (f). Il quadro generale delle attività formative è riportato nell'allegata Tabella, con l'identificazione del numero e della tipologia dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e dei CFU attribuiti.

  2. L'anno accademico è organizzato sulla base di insegnamenti annuali che iniziano la prima settimana di ottobre e terminano entro e non oltre il mese di maggio dell’anno successivo; i mesi di giugno, luglio, settembre e febbraio sono dedicati agli esami di profitto. Inoltre è affidata alla discrezionalità dei docenti dedicare agli esami di profit-to, senza che le attività didattiche vengano però sospese, l’ultima settimana di ot-tobre, l’ultima di novembre e la seconda settimana di dicembre, in conformità co-munque con quanto stabilito dalla Commissione incaricata, annualmente, di redige-re la programmazione didattica. Gli obiettivi formativi sono conseguiti attraverso corsi integrati e sono identificati ed approvati dal Consiglio prima dell'inizio delle le-zioni di ciascun Anno Accademico.

  3. Di norma ad ogni Corso Integrato corrisponde un esame che permette allo studente di acquisire i corrispondenti crediti.

Art. 5
Perdita dei crediti acquisiti

 

  1. I crediti acquisiti perdono la loro validità qualora lo Studente interrompa per otto anni consecutivi l’iscrizione al Corso di Laurea o non abbia ottemperato per otto anni consecutivi agli obblighi di frequenza o infine non abbia supera-to esami per più di otto anni accademici consecutivi.

Art. 6
Tipologia delle forme didattiche, degli esami e delle altre verifiche del profitto de-gli studenti

  1. Ogni CFU prevede un impegno medio di 25 ore da parte dello studente. Il 50% del-l'impegno orario complessivo, con un limite massimo di 15 ore, è riservato allo studio autonomo o assistito da tutori. Per le attività ad alto contenuto sperimentale o pratico almeno il 20% dell'impegno orario complessivo è comunque riservato all'approfondi-mento, individuale o seminariale. In particolare, il tirocinio professionalizzante deve essere strutturato per permettere allo studente l’acquisizione di specifiche competenze nel campo della odontoiatria restaurativa, parodontologia, protesi, ortognatodonzia, chi-rurgia orale, patologia speciale odontostomatologica, pedodonzia, clinica odontostoma-tologica, mediante attività cliniche da eseguire sul paziente in conformità con quanto-quanto previsto dall'Advisory Committee on Formation of Dental Practitioners della U-nione Europea e riportato nell’Ordinamento Didattico del Ministero. Al fine del conse-guimento degli obiettivi formativi i laureati della classe devono, quindi, acquisire cono-scenze fisiopatologiche e cliniche di medicina generale ed altresì effettuare, durante il corso di studi, le seguenti attività pratiche di tipo clinico, che devono essere state com-piute con autonomia tecnico professionale, da primo operatore, sotto la guida di odon-toiatri delle strutture universitarie, di seguito specificate:
    1) Esame del paziente e diagnosi: rilevare una corretta anamnesi (compresa l’anamnesi medica), condurre l’esame obiettivo del cavo orale, riconoscere condizioni diverse dalla normalità, diagnosticare patologie dentali e orali, formulare un piano di trattamento globale ed eseguire le terapie appropriate o indirizzare il paziente ad altra competenza quando necessario. L’ambito diagnostico e terapeutico include le articola-zioni temporo-mandibolari; riconoscere e gestire correttamente manifestazioni orali di patologie sistemiche o indirizzare il paziente ad altra competenza; valutare la salute generale del paziente e le relazioni fra patologie sistemiche e cavo orale e modulare il piano di trattamento odontoiatrico in relazione alla patologia sistemica; svolgere attività di screening delle patologie orali compreso il cancro; diagnosticare e registrare le pato-logie orali e le anomalie di sviluppo secondo la classificazione accettata dalla comunità internazionale; diagnosticare e gestire il dolore dentale, oro-facciale e craniomandibola-re o indirizzare il paziente ad altra appropriata competenza; diagnosticare e gestire le comuni patologie orali e dentali compreso il cancro, le patologie mucose e ossee o indi-rizzare il paziente ad altra appropriata competenza; eseguire esami radiografici dentali con le tecniche di routine: periapicali, bite-wing, extraorali proteggendo il paziente e l’equipe odontoiatrica dalle radiazioni ionizzanti; riconoscere segni radiologici di devia-zione dalla norma.
    2) Terapia: rimuovere depositi duri e molli che si accumulano sulla superficie dei denti e levigare le superfici radicolari; incidere, scollare e riposizionare un lembo mucoso, nell’ambito di interventi di chirurgia orale minore; praticare trattamenti endodontici com-pleti su monoradicolati e poliradicolati; condurre interventi di chirurgia periapicale in pa-tologie dell’apice e del periapice; praticare l’exodontia di routine; praticare l’avulsione chirurgica di radici e denti inclusi, rizectomie; praticare biopsie incisionali ed escissiona-li; sostituire denti mancanti, quando indicato e appropriato, con protesi fisse, rimovibili (che sostituiscano sia denti che altri tessuti persi) e protesi complete. Conoscere le in-dicazioni alla terapia implantare, effettuarla o indirizzare il paziente ad altra opportuna competenza; restaurare tutte le funzioni dei denti utilizzando tutti i materiali disponibili e accettati dalla comunità scientifica; realizzare correzioni ortodontiche di problemi occlu-sali minori riconoscendo l’opportunità di indirizzare il paziente ad altra competenza in presenza di patologie più complesse.
    3) Emergenze mediche: effettuare manovre di pronto soccorso e rianimazione cardio-polmonare.
    Lo svolgimento delle succitate attività cliniche professionalizzanti, da svolgersi in modo integrato con le altre attività formative presso strutture assistenziali universitarie per non meno di 90 CFU equivalenti, è obbligatorio e necessario per il conseguimento della lau-rea specialistica e viene pianificato dal regolamento didattico nell’ambito della durata complessiva del corso di studi, che è di cinque anni. Relativamente alla definizione di curricula preordinati alla esecuzione delle attività previste dalla direttiva 78/687/CEE, i regolamenti didattici di ateneo si conformano alle prescrizioni del presente decreto e dell’art. 6, comma 3, del D.M. n. 509/99.

  2. La didattica potrà essere svolta nelle seguenti forme:

  • lezioni frontali in aula;

  • esercitazioni in aula informatica;

  • esercitazioni precliniche in aula attrezzata;

  • attività di tirocinio individuale o di gruppo;

  • attività tirocinio clinico professionalizzante;

  • corsi e/o sperimentazioni presso altre Università italiane o straniere, nel quadro di accordi nazionali ed internazionali.

  1. Durante i Corsi possono essere assegnati compiti da svolgere in modo autonomo individuale o di gruppo che possono essere utilizzati per la verifica del profitto.
    Il tirocinio professionalizzante è soggetto a verifica periodica e si conclude con un giu-dizio finale di idoneità all'esame del corso integrato cui il tirocinio è associato.
    Le commissioni d'esame possono avvalersi per appurare la preparazione degli studenti di prove scritte, prove orali, prove pratiche.

    Le ore riservate all'apprendimento sono dedicate:

  • alla utilizzazione individuale, o nell'ambito di piccoli gruppi, in modo autonomo o dietro indicazione dei Docenti, dei sussidi didattici messi a disposizione dal Cor-so di Laurea per l'autoapprendimento e per l'autovalutazione, al fine di consegui-re gli obiettivi formativi prefissi. I sussidi didattici (testi, simulatori, manichini, au-diovisivi, programmi per computer, ecc.) saranno collocati, nei limiti del possibile, in spazi gestiti da Personale della Facoltà;

  • all'internato presso strutture universitarie scelte dallo Studente, inteso a conse-guire particolari obiettivi formativi.

  • allo studio personale, per la preparazione degli esami.

Art. 7
Disposizioni sugli obblighi di frequenza

  1. La frequenza a tutte le attività formative è obbligatoria. La frequenza minima ri-chiesta al fine della concessione delle attestazioni è del 70% delle lezioni.
    Inoltre non è consentito sostenere esami dell’anno in corso se non sono stati supe-rati gli esami dell’anno precedente.


Propedeuticità

  • C.I. di Chimica e Prop. Biochimica e C.I. di Biologia e Statistica per Istologia ed Embriologia

  • C.I. di Istologia ed Embriologia per Anatomia Umana

  • C.I. di Materiali Dentari e Tecn. Prot. Labor. per Odontoiatria Restaurativa 1

  • Microbiologia per Igiene

  • C.I. di Biochimica Gen. e Biochimica Clinica per Fisiologia Umana

  • Fisiologia Umana per Patologia Generale e Clinica

  • Biochimica e Fisiologia per C. I. di Anestesiologia e Farmacologia Generale

  • C.I. di Patologia e Medicina Orale per Chirurgia Orale

Verifica dell’apprendimento

Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei corsi ufficiali stabiliti dall’ordinamento.

La verifica dell'apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valuta-zioni certificative.
Le valutazioni formative (prove in itinere) sono esclusivamente intese a rilevare l’efficacia dei processi di apprendimento e d’insegnamento nei confronti di contenuti de-terminati,
Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare e quanti-ficare con un voto il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di pre-parazione individuale degli Studenti.

Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d’esame.
Le date di inizio e di conclusione delle sessioni d’esame sono fissate nella program-mazione didattica. In ogni sessione sono definite le date di inizio degli appelli.

Per gli Studenti fuori corso possono essere istituiti ulteriori appelli d’esame.

La Commissione di esame è costituita da almeno due Docenti ed è presieduta, di nor-ma, dal Coordinatore.
Nel caso di assenza di uno o più componenti di una Commissione alla data di un appel-lo d’esame, il Presidente della Commissione può disporre la sostituzione dei membri uf-ficiali con i membri supplenti della stessa.

Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi succes-sive del medesimo esame:

  • prove orali tradizionali e prove scritte oggettive e strutturate (per la valutazione di obiettivi cognitivi);

  • prove pratiche e prove simulate (per la valutazione delle competenze cliniche e delle capacità gestuali e relazionali).

Attività formative per la preparazione della prova finale

Lo Studente ha la disponibilità di 15 crediti (375 ore) finalizzati alla preparazione della Tesi di Laurea presso strutture universitarie cliniche o di base. Tale attività dello Stu-dente viene definita "Internato di Laurea".
Lo Studente che intenda svolgere l’Internato di Laurea in una determinata struttura de-ve presentare al Direttore della stessa una formale richiesta corredata del proprio curri-culum (elenco degli esami sostenuti e voti conseguiti in ciascuno di essi, elenco delle attività opzionali seguite, stages in laboratori o cliniche o qualsiasi altra attività compiuta ai fini della formazione).
Il Direttore della struttura, sentiti i Docenti afferenti alla stessa e verificata la disponibili-tà di posti, accoglie la richiesta ed affida ad un Tutore, eventualmente indicato dallo Studente, la responsabilità del controllo e della certificazione delle attività svolte dallo Studente stesso nella struttura.

Art. 8
Prova finale e conseguimento del Titolo di Laurea

La prova finale consiste nella discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore e di eventuali correlatori, davanti ad una commis-sione di docenti secondo quanto previsto dal Regolamento didattico di Facoltà.
Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve :

  1. aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami;

  2. avere ottenuto, complessivamente 300 CFU articolati in 5 anni di corso;

  3. avere consegnato alla Segreteria Studenti:
    a) domanda al Rettore almeno 30 giorni prima della seduta di Laurea
    b) una copia della Tesi almeno 10 giorni prima della seduta di Laurea
    c) il libretto di iscrizione almeno 15 giorni prima della seduta di Laurea.

L’esame di Laurea si svolge nei mesi di Luglio, Ottobre e Marzo. La seduta di ottobre, su richiesta degli studenti e previa approvazione del Consiglio del CLOPD, può essere posticipata al mese di Novembre, sempre che siano rispettati i termini per l’iscrizione agli esami di abilitazione alla professione di odontoiatra.

A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti pa-rametri:

  1. la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, espressa in centodecimi.

  2. un punteggio, assegnato dalla Commissione, non superiore ad otto punti per le tesi sperimentali e clinico-sperimentali, ed un punteggio non superiore a 4 punti per le tesi compilative.

L'argomento della tesi può essere richiesto dallo studente ed assegnato non prima del compimento del terzo anno di corso.
La durata minima di una tesi compilativa viene stabilita in 12 mesi e quella di una tesi sperimentale in 24 mesi. Ogni docente potrà seguire, di norma, per ogni anno acca-demico, un massimo di 3 tesi.

Art. 9
Trasferimento di studenti provenienti da altri corsi di studio

  1. Il riconoscimento totale o parziale di specifici CFU conseguiti in corsi universitari equi-valenti frequentati in Italia o all'estero (CE) compete alla struttura didattica che accoglie lo studente, la quale determina l'entità del riconoscimento ed i relativi effetti sulla pro-secuzione degli studi. Le richieste di trasferimento al Corso di Studio sono accettate in relazione a posti resisi vacanti nei singoli anni di Corso. Per tutti i trasferimenti, viene esaminato il curriculum didattico dello studente e viene proposto all'approvazione da parte del Consiglio il riconoscimento degli esami sostenuti, in termini di CFU e di voto, previo soddisfacimento di eventuali debiti formativi. I termini per la presentazione del-le domande di trasferimento sono fissati dal Calendario didattico della Facoltà di Medi-cina e Chirurgia.

  2. Gli studenti provenienti da altri Corsi di Laurea, attivati presso le Facoltà dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, che abbiano sostenuto positiva-mente l'esame di ammissione di cui all'Articolo 3, possono presentare, contestual-mente alla domanda di iscrizione, un piano di studi indicando le attività di cui richie-dono il riconoscimento; l'iter per il riconoscimento è quello previsto al comma 1 del presente articolo.
    Vengono riconosciuti i seguenti esami:

    a) Biologia agli studenti provenienti dal Corso di Laurea in Medicina e dai Corsi di Laurea in Farmacia e Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. In tutti gli altri casi la convalida sarà subordinata alla verifica dei programmi effettivamente svolti;
    b) Biochimica agli studenti provenienti dai Corsi di Laurea in Medicina, in Farma-cia e in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche;
    c) Statistica agli studenti provenienti da tutti i Corsi di Laurea attivati presso la Fa-coltà di Medicina e Chirurgia. L’esame di Statistica sostenuto presso altre Facol-tà del nostro Ateneo o presso altre Università italiane potrà essere convalidato previa verifica del programma svolto.
    d) Fisica Medica agli studenti provenienti dal Corso di Laurea in Medicina ed a quelli provenienti dal Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche;
    e) Informatica, Inglese e Storia della Medicina agli studenti provenienti da qual-siasi corso di laurea, sia della D’Annunzio che di altre Università italiane;
    f) Agli esami non riconosciuti, comunque concernenti materie considerate dal Consiglio del Corso di Laurea “affini” a quelle presenti nell’Ordinamento didatti-co vigente, vengono attribuiti c.f.u. 1,5 nelle ” materie a scelta dello studente”.
    g) Per l’acquisizione di abilità informatiche, certificata ai sensi della normativa vi-gente in materia, vengono attribuiti c.f.u. 1,5 nelle materie “a scelta dello stu-dente”. Parimenti per l’acquisizione della conoscenza di una seconda lingua straniera, certificata ai sensi della normativa vigente in materia, vengono attri-buiti c.f.u. 1,5 nelle materie a scelta dello studente.
    La partecipazione degli studenti ai Progetti Socrates/Erasmus, effettuata durante il regolare corso di studio in Odontoiatria e P.D., dà diritto all’attribuzione di c.f.u. 6,5 per 6 mesi, e di c.f.u. 15 per 12 mesi, nelle attività formative autonomamente scel-te dallo studente.

Art. 10
Riconoscimento di titoli di studio conseguiti in paesi extra CE

Riconoscimento della Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria conseguita pres-so Università estere

La Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria conseguita presso Università straniere viene riconosciuta ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che pre-vedono l'equipollenza del titolo.
In attesa della disciplina concernente la libera circolazione dei laureati entro l'Unione Europea, le Lauree rilasciate da Atenei dell'Unione saranno riconosciute fatta salva la verifica degli atti che ne attestano la congruità curriculare.
Ove non esistano accordi tra Stati, in base al combinato disposto degli articoli 170 e 332 del T.U. sull’istruzione universitaria, le autorità accademiche possono dichiarare l’equipollenza caso per caso. Ai fini di detto riconoscimento, il Consiglio di Corso di Lau-rea specialistica:

  1. accerta l'autenticità della documentazione prodotta e l'affidabilità della Facoltà di origine, basandosi sulle attestazioni di Organismi centrali specificamente qualifi-cati;

  2. esamina il curriculum e valuta la congruità, rispetto all'ordinamento didattico vi-gente, degli obiettivi didattico-formativi, dei programmi di insegnamento e dei crediti a questi attribuiti presso l'Università di origine;

  3. dispone che di norma vengano comunque superati gli esami delle materie pro-fessionalizzanti. Deve inoltre essere preparata e discussa la tesi di laurea.

Qualora soltanto una parte dei crediti conseguiti dal laureato straniero venga ricono-sciuta congrua con l'ordinamento vigente, il Consiglio di Corso di Laurea specialistica dispone l'iscrizione a uno dei cinque anni di corso.
L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibili-tà di posti nell'ambito del numero programmato precedentemente deliberato dal Consi-glio di Corso di Laurea specialistica.
Per i laureati extracomunitari si richiamano le disposizioni del DPR 31 Agosto 1999, n. 394.

Il riconoscimento del titolo di diploma di Laurea specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria conseguito in paesi extra Unione Europea non può superare il numero di una unità per anno accademico ed è vincolato all'approvazione da parte del Consiglio di Corso di Laurea.

 

Norme transitorie

In prima applicazione del presente regolamento e per quanto non esplicitamente previ-sto, verranno stabilite mediante apposite integrazioni tutte le norme necessarie all'av-viamento delle attività didattiche del Corso di Laurea.

Il nuovo Regolamento Didattico viene attivato nell’anno accademico 2001-2002 esclusivamente per gli studenti che si immatricoleranno al primo anno del Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria.

Le modifiche e le integrazioni al presente Regolamento, sottoposte all’approvazione del Consiglio del C.L.S.O.P.D. nella seduta del 26 ottobre 2005 ed alla successiva ratifica degli Organi Accademici Superiori, verranno applicate esclusivamente agli studenti che si immatricoleranno al primo anno di corso nell’anno accademico 2005-2006.

Azioni sul documento
  • Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia - Chieti, Via dei Vestini, 31 (tel. 0871-3554105/4172)
  • e-mail: servizididattici.med@unich.it
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